Shampoo Salvia e Limone La Saponaria

 

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Era l’estate del 2010, ormai nove anni fa, quando iniziai ad avvicinarmi alla cosmesi eco-biologica, quando iniziai a capire che non dovevo fidarmi di una confezione verde con la dicitura “con estratti di piante e fiori”, ma che dovevo informarmi meglio su quali altri ingredienti, oltre ai vaghi “estratti di piante”, contenessero i cosmetici che utilizzavo.

Il mio primo ordine su un e-commerce bio conteneva prodotti per il viso, ma decisi di provare anche qualcosa per capelli, e iniziai dallo shampoo. Scelsi lui, lo Shampoo Salvia e Limone La Saponaria. Ricordo ancora il flacone e la grafica completamente diversi da quelli di oggi. Lui è stato il mio primo shampoo bio, e per me non c’è stata alcuna fase di transizione, i miei capelli non hanno minimamente sofferto l’addio ai siliconi: li trovai subito più lucidi, profumati, non secchi sulle punte, e soprattutto puliti più a lungo.

Insomma, è stato il mio primo amore bio, e probabilmente è il più venduto tra i prodotti La Saponaria proprio perché lo consiglio sempre vivamente come “il mio primo shampoo bio”.

Cerchiamo allora di capire qual è il segreto del suo successo, e perché in tante lo amiamo così tanto.

La sua formula è davvero unica, un mix di estratti mirati che detergono e purificano la cute con delicatezza, senza aggredire né seccare eccessivamente la chioma: i tensioattivi di origine vegetale, ricavati dal girasole e dal cocco, permettono di detergere in maniera delicata; l’estratto di semi di lino è un insostituibile rivitalizzante e rigenerante; l’estratto di moringa rinforza i capelli ed è il nemico numero uno di forfora e doppie punte; l’estratto di ortica e gli oli essenziali di salvia e limone regalano la loro azione rinfrescante, purificante, astringente e sebonormalizzante; le proteine del grano, ristrutturanti e volumizzanti, donano più forza e vitalità alla chioma.

Nel laboratorio La Saponaria sembra davvero che sia stata trovata la formula magica per i capelli grassi. E a me non resta che concludere con un classico “Il primo amore non si scorda mai”.